ROSAVIAKOSMOS
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       SONDE SU VENERE

 

Il 16 novembre 1965 viene lanciata la sonda Venera 3 che sarebbe dovuta atterrare su Venere ma invece impatta violentemente sul suolo danneggiandosi irreversibilmente il 1° marzo 1966. Primo “oggetto” terreste su Venere. Le precedenti missioni del Venera 1(fig.a lato), lanciata il 12 febbraio 1961, e Venera 2 fallirono.

Il 31 gennaio 1966 lancio della sonda Lunik 9 per il primo atterraggio morbido sulla Luna ed effettuazione di alcune misure oltre alla trasmissione delle prime fotografie dalla superficie.

                                PROPULSORI  RUSSI                               PRIMA  PARTE  ROSAVIAKOSMOS

  LA SOYUZ 1 E LA MORTE DI KOMAROV

 

Il 24 aprile 1967 la Soyuz 1 dopo aver compiuto la sua missione di un giorno stava ultimando il rientro a terra quando i lacci del paracadute si intrecciarono facendo precipitare a terra la capsula con conseguente morte del comandante Vladimir Komarov (fig.destra), primo cosmonauta a morire durante un’operazione. L’anno fu sfortunato per gli astronauti in quanto il 27 gennaio era morto l’equipaggio dell’apollo 1 durante un test a terra.

Il 12 Settembre 1970 parte la sonda Lunik 16 per il primo ritorno automatico di un campione del suolo lunare raccolto con un braccio automatico avvenuto il 24 settembre.

 

 

                                 PRIMO ROVER

 

Il 10 novembre 1970 lancio della sonda Lunik 17 che trasportava il Lunokhod 1, primo rover controllato a distanza ad atterrare su un altro corpo celeste. Il Lander col rover toccò il suolo lunare il 17 novembre. Il Lunokhod (fig. a lato) provvisto di batterie con celle solari, era provvisto di 8 ruote con le quali si mosse per 11 mesi sul suolo lunare per fare delle analisi e scattare fotografie. Era completamente comandato dalla Terra.

                      SALYUT 1 - PRIMA STAZIONE SPAZIALE

 

Il 19 aprile 1971 venne messa in orbita la prima stazione spaziale della storia, la Salyut 1, con un razzo Proton. Era dotata di tre moduli cilindrici per una lunghezza totale di 16 metri, pannelli solari e possedeva un modulo di attracco per una Soyuz. La prima fu la Soyuz 10 che riuscì ad agganciarsi ma il portellone di accesso alla stazione rimase bloccato e si dovette rinunciare alla missione.

          MORTE DELL'EQUIPAGGIO DELLA SOYUZ 11

 

Il 7 giugno 1971 la Soyuz 11 partì alla volta della Salyut. Riuscì ad agganciarsi, ad aprire il portellone e a svolgere tutti i test delle apparecchiature e gli esperimenti a bordo della Salyut per 23 giorni. Incontrarono delle problematiche incluso un principio di incendio. La soyuz si distacco dalla stazione per ritornare a terra ma a causa di un guasto ad una valvola di pressurizzazione l’intero equipaggio morì per asfissia non avendo addosso gli scafandri pressurizzati. Morirono : Georgi Dobrovolsky, Victor Patsayev e Vladislav Volkov. Da allora si progettò la Soyuz per portare due astronauti vestiti di tute spaziali invece di tre senza tute. Nell’ottobre del 1971 si fece perdere quota alla Salyut che si andò a disintegrare nell’atmosfera.

                                         SONDE SU MARTE

 

Il 19 maggio 1971 venne lanciata la sonda Mars 2 costituita da un Orbiter e un Lander. Il lander si schiantò a terra.

Il 28 maggio partì il Mars 3 (fig. a lato) il 27 novembre 1971 il suo Lander tocco per la prima volta il suolo di Marte.

Il 3 aprile 1973 venne lanciata la Salyut 2 ( fig.sinistra) che in realtà era un Almaz-OPS 1, in satellite militare spia. Causa problemi tecnici, ebbe vita breve , appena 56 orbite prima di bruciarsi nell’atmosfera.

 

Il 25 giugno 1974 venne lanciata la stazione Salyut 3 che era un satellite militare Almaz-OPS 2. Le Almaz erano armate di cannone automatico Nudelmann senza rinculo, versione modificata di quelli utilizzati in passato sui Mig. Nel 1975 fu testato il cannone con successo su di un bersaglio. Ospitò l’equipaggio della Soyuz 14 mentre con la Soyuz 15 non si riuscì ad effettuare l’aggancio. La stazione rimase in orbita sino al 24 gennaio 1975.

Il 26 dicembre 1974 il lancio della Salyut 4, una stazione scientifica

              APOLLO - SOYUZ

 

Partenza il 15 Luglio 1975 - ASTP (Apollo Soyuz Test Project) dell'Apollo 18 e della Soyuz 19. Prima missione congiunta tra URSS e USA per : “ Realizzare un sistema compatibile di appuntamento e di aggancio delle stazioni e delle navicelle abitate dell’Unione Sovietica e gli stai Uniti al fine di accrescere la sicurezza dei voli umani dello spazio e di avere l’occasione in avvenire di effettuare esperienze scientifiche congiunte”. Il 17 luglio i rispettivi equipaggi si diedero la mano in orbita e condussero molti esperimenti scientifici insieme. Gli astronauti erano gli americani T. Stafford, V.Brand, D.Slayton ed i russi A.Leonov e V.N.Kubasov. La Soyuz rientrò a terra il 21 luglio mentre l’Apollo il 24 luglio nella sua ultima missione.

Il 22 giugno 1976 venne lanciata la Salyut 5 che era un’Almaz-OPS 3 spia che ospitò ben tre missioni Soyuz : la 21, 23 e 24. Venne fatta rientrare in orbita per la distruzione l’8 agosto 1977.

 

La Salyut 6 venne lanciata il 29 settembre 1977 con un razzo Proton. Si erano fatte diverse modifiche : nelle strutture, nel sistema propulsivo e la presenza di due moduli di attracco per consentire l’aggancio contemporaneo di una Soyuz con equipaggio e di una Progress con rifornimenti. Il Progress 1, primo di una lunga serie, fu lanciato il 20 gennaio 1978. Sarà la strategia vincente tuttora utilizzata verso la ISS. Su questa stazione scientifica furono effettuate 30 missioni prima di farla deorbitare il 29 luglio 1982 per la distruzione.

 

Il 18 marzo 1980 esplose un razzo Vostok alla base di Plesetsk che procurò la morte di 50 persone tra militari e tecnici. Causa ufficiale dell’incidente fu un uso improprio di uno straccio per tamponare la perdita dal serbatoio booster R-7 durante la fase di riempimento con ossigeno liquido.

 

Il 19 aprile 1982 fu lanciata la Salyut 7 (fig.sinistra) che rimase in orbita fino il 7 febbraio 1991 sebbene l’operatività smise nel 1986 a causa di diversi guasti. Presentava alcune migliorie rispetto la precedente ma non ebbe lo stesso successo. 

                                         LA MIR

 

Il 19 febbraio 1986 venne lanciato il primo modulo della stazione spaziale MIR che significa pace. Il modulo era costituito da due sottomoduli, uno per il controllo stazione con relativi computer, per la guida e le telecomunicazioni e l’altro per le cabine, servizi e zona lavoro per condurre esperimenti. Un nodo di attracco di nuova concezione era assemblato al posto del modulo conico a singola porta delle stazioni precedenti. Il nodo aveva una porta sull’asse longitudinale e quattro disposte a 90° gradi tra loro trasversalmente intorno al nodo. La Mir era stata concepita per essere sviluppata in maniera modulare presentando 5 porte più un’altra posteriore dal lato opposto della stazione come avvenuto nelle stazioni precedenti. Teoricamente in seguito si sarebbero potuti utilizzare altri nodi, per cui oltre allo sviluppo longitudinale la stazione poteva svilupparsi in tutte le tre dimensioni dello spazio. Furono utilizzati pannelli solari più grandi ed efficienti utilizzando come semiconduttore nelle celle l’arseniuro di gallio al posto del silicio. (fig.basso Modulo base della Mir)

Il 13 marzo 1986 parte la Soyuz T-15 (l’ultima della serie T) e il 15 marzo si agganciò alla Mir. L’equipaggio Leonid Kizim e Vladmir Solovyov furono protagonisti di una complessa storica missione in quanto avviarono tutta la strumentazione della stazione e ricevettero il Progress 25 lanciato il 19 marzo dotato di circa 2500 kg di rifornimenti con propellente, strumentazione, acqua, viveri ed altro. La Progress si sganciò e rientrò nell’atmosfera il 21 aprile. Il Progress 26 fu lanciato il 23 aprile e raggiunse la Mir il 25 aprile. L’equipaggio accolse i nuovi rifornimenti e predisposero la capsula Soyuz T15 per

trasbordare il 5 maggio sulla Salyut 7 distante in quel momento circa 2500 km. Il viaggio durò 29 ore e condussero attività extraveicolari EVA per completare degli esperimenti e trasportarono sulla Sayuz del materiale. La Salyut venne abbandonata per sempre (ultima missione umana) e il 25 giugno ritornarono sulla Mir. Nel frattempo in loro assenza si era agganciata alla Mir la nuova Soyuz TM1 priva di equipaggio, partita il 21 maggio, per una missione di prova. Inoltre la Soyuz TM1 si sganciò il 29 maggio e rientrò in atmosfera il 30. Kizim e Solovyov condussero altri esperimenti sulla Mir per 20 giorni e rientrarono a terra il 16 luglio. La stazione rimase disabitata sino all’arrivo dell’equipaggio della Soyuz TM2 il 7 febbraio 1987.

 

 

 

 

 

Il 31 marzo 1987 fu lanciato il Kvant, il primo modulo da agganciare alla Mir, al quale si agganciò il 23 aprile la Progress 29. L’assemblaggio della Mir con i vari moduli durò sino al 1995 con un modulo specifico di attracco per lo Shuttle Atlantis.

                    PROGRAMMA BURAN

Il 15 novembre 1988 viene lanciato da Baykonour il Buran (tempesta di neve) molto simile allo Shuttle americano, per un volo di prova fatto col pilota automatico controllato dalla stazione di terra, quindi senza equipaggio. Compì due orbite intorno alla terra per poi planare sulla pista di Baykonour, il tutto in circa 240 minuti. Al decollo il sistema di propulsione era dotato di un razzo centrale a propellente liquido chiamato Energia e due Booster laterali a propellente solido. Furono programmati altri tre vettori dei quali due si iniziarono la costruzione chiamati Ptichka e Baikal. Il sistema a navetta del vettore risultò essere troppo costoso per i limitati fondi messi a disposizione per cui il programma fu sospeso definitivamente il 1993. Nella fig. a destra confronto tra Shuttle e Buran

                   PROGRAMMA MIR - SHUTTLE

 

Il 29 giugno 1995 lo Space Shuttle Atlantis dopo due giorni di volo si agganciò alla Mir per la missione STS-71 seguite da altre 8 missioni congiunte con la NASA di questo tipo sino al 1998. La missione precedente STS-63 della Discovery fu una missione di prova per quelle future, partita il 3 febbraio 1995. Il Discovery si avvicinò di 20 metri senza mai agganciarsi alla Mir. Furono molte le missioni condotte sulla Mir e in seguito subentrarono progressivamente dei problemi tecnici dovuti principalmente al fatto che si era prolungata la sua utilizzazione a15 anni contro i 6 anni previsti. Questo perché nel frattempo era avvenuto lo scioglimento dell’Unione Sovietica ed i fondi per una nuova stazione mancarono. Inoltre prese il via il progetto della Stazione Spaziale Internazionale. La Mir deorbitò disintegrandosi nell’atmosfera il 23 marzo 2001.

          LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE ISS

 

Il 20 novembre 1998 venne lanciato in orbita il primo modulo della ISS, lo Zarya, con un razzo Proton che venne abitato dal primo equipaggio arrivato a bordo della Soyuz TM-31 lanciata il 31 ottobre 2000. L’equipaggio era l’americano Sheperd e i russi Krikaliev e Gidzenko.

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